La vicenda riguarda un medico di medicina generale in regime forfetario che, nel corso del 2024, ha ricevuto compensi superiori alla soglia di legge a causa di un errato inquadramento come pediatra da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP). Nella precedente risposta (Risp. AE 10 febbraio 2026 n. 26), l’Agenzia delle Entrate, nonostante l’errore fosse imputabile all’ente erogatore e le somme fossero state integralmente restituite nel 2025 (tramite bonifico e trattenute), dato che la Certificazione Unica 2025 riportava l’importo lordo errato, confermava che il contribuente sarebbe stato escluso da regime forfettario. La decisione: prevale il dato sostanziale L’Agenzia evidentemente si è accorta dell’assurdo lesivo automatismo e ha rettificato la precedente risposta, con la Risp. AE 6 marzo 2026 n. 68, che ha accolto la tesi del contribuente: non si è esclusi dal regime forfettario, se si supera il limite degli 85.000€ annui di fatturato, a causa di compensi incassati ma incolpevolmente non spettanti. In sostanza: soglia degli 85.000 euro: ai fini della verifica del limite per la permanenza nel regime, occorre considerare i compensi effettivamente spettanti; irrilevanza delle somme restituite: i compensi percepiti per errore e restituiti “in toto” non concorrono alla formazione del reddito imponibile e, di conseguenza, non determinano la fuoriuscita dal regime se il superamento è dovuto solo a tali importi; condotta non imputabile: l’Agenzia sottolinea che il contribuente non può essere penalizzato per una condotta (l’errore di calcolo del sostituto d’imposta) a lui non imputabile, purché la restituzione sia documentata e provata. Come recuperare le imposte versate in eccesso Per i contribuenti che hanno già versato l’imposta sostitutiva sulle somme erroneamente percepite, l’Agenzia indica due strade alternative per il recupero: dichiarazione integrativa: presentare un nuovo modello Redditi 2025 (relativo al 2024) indicando nel quadro LM solo i compensi spettanti, facendo emergere un credito d’imposta; istanza di rimborso: presentare richiesta formale all’ufficio territoriale competente allegando la documentazione che prova l’errore e l’avvenuta restituzione.   Fonte: QuotidianoPiù – Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.